
L’intelligenza artificiale nel calcio: come sta cambiando il modo di giocare, allenare e analizzare le partite
Nel gioco del calcio moderno ogni partita produce una quantità enorme di informazioni. Per porre alcuni esempi possiamo menzionare la posizione dei giocatori, la velocità, la distanza percorsa, il possesso palla, i passaggi, i tiri, i movimenti senza palla e le disposizioni tattiche. L’intelligenza artificiale nel calcio permette di trasformare questa mole di dati in informazioni utili per allenatori, analisti e giocatori.
Attraverso il machine learning e la computer vision, i sistemi di AI possono analizzare le immagini delle partite e riconoscere automaticamente i movimenti in campo di giocatori, arbitri e pallone. E non si tratta soltanto di contare ciò che è accaduto, ma di individuare schemi e correlazioni che possono aiutare a comprendere meglio il gioco. La stessa FIFA considera ormai computer vision, data analytics, machine learning e la stessa intelligenza artificiale strumenti fondamentali tra gli ambiti di ricerca destinati a contribuire all’evoluzione del calcio.
Computer vision per seguire ogni movimento in campo
Una delle applicazioni più interessanti dell’AI nell’analisi calcistica è la computer vision. Partendo dalle immagini televisive o dai video registrati nel corso degli allenamenti, gli algoritmi possono individuare e seguire i giocatori durante l’intera partita. In questo modo è possibile ricostruire le posizioni sul terreno di gioco, calcolare velocità e distanza percorsa, generare mappe di calore e analizzare il comportamento delle squadre nelle diverse fasi della partita. L’AI può quindi aiutare a trasformare un semplice video in una vera e propria fonte di dati tattici, così da utilizzare queste informazioni per migliorare le sessioni di allenamento e le tattiche di gioco.
La ricerca sta inoltre dimostrando che queste tecnologie possono essere utilizzate anche partendo da normali immagini televisive. Un lavoro pubblicato nel 2026 ha sperimentato una pipeline basata su YOLO e ByteTrack capace di identificare e seguire giocatori, portieri, arbitri e pallone attraverso filmati di partite.

Tattica e prevenzione degli infortuni
L’analisi automatizzata può andare oltre le statistiche tradizionali. Confrontando migliaia di azioni, l’AI può aiutare a individuare nuovi schemi tattici, spazi lasciati liberi, movimenti ricorrenti e comportamenti della squadra. Un allenatore può, per esempio, utilizzare i dati per capire quanto una squadra riesca a mantenere le distanze tra i reparti, come reagisca alla perdita del pallone o quali zone del campo vengano occupate con maggiore frequenza. Anche il singolo calciatore può ricevere informazioni più dettagliate sul proprio rendimento.
Un altro settore importante è quello della preparazione atletica. L’analisi dei carichi di lavoro e dei movimenti può contribuire a individuare situazioni di affaticamento e a supportare i professionisti nella gestione degli allenamenti. In questo ambito, però, l’AI deve essere considerata uno strumento di supporto e non un sostituto delle valutazioni mediche e dello staff tecnico.

Il ruolo dell’Open Source
L’intelligenza artificiale potrebbe rendere l’analisi calcistica più accessibile anche alle realtà con budget inferiori. Il punto interessante è che alcune tecnologie utilizzate per sviluppare questi sistemi sono disponibili all’interno di un ecosistema Open Source, basato su linguaggi, librerie e modelli che possono essere studiati, modificati e integrati in nuovi progetti.
Su GitHub, ad esempio, esistono già diversi progetti dedicati all’AI per il calcio, capaci di combinare computer vision, YOLO, ByteTrack e OpenCV per riconoscere giocatori e pallone, assegnare i calciatori alle rispettive squadre e calcolare possesso, velocità e distanze percorse.
Un esempio è il progetto AI Football Analytics, che utilizza computer vision e deep learning per il tracking dei giocatori e l’analisi delle prestazioni. Altri progetti sperimentano invece sistemi per il rilevamento in tempo reale di giocatori, pallone e linee del campo. Questo ecosistema dimostra come la combinazione tra AI e Open Source possa abbassare la barriera tecnologica per società dilettantistiche, scuole calcio e piccoli club.
Dal calcio professionistico alle società dilettantistiche: una tecnologia per tutti i club
La vera trasformazione potrebbe arrivare quando l’AI smetterà di essere una tecnologia riservata alle squadre che possono permettersi sofisticati sistemi di tracking e diventerà uno strumento accessibile anche a società dilettantistiche e settori giovanili.
La possibilità di analizzare una partita partendo da un semplice video potrebbe infatti ridurre la dipendenza da infrastrutture molto costose. E in questo modo l’analisi spaziale dei giocatori diverrebbe più accessibile a college, academy e squadre con risorse limitate.
Il futuro del calcio non sarà quindi necessariamente quello in cui l’intelligenza artificiale decide chi deve giocare o quale tattica adottare. Sarà piuttosto un calcio nel quale allenatori, preparatori e analisti potranno disporre di una quantità sempre maggiore di informazioni, utilizzandole per prendere decisioni più consapevoli. E anche l’Open Source, come abbiamo evidenziato, potrebbe contribuire a rendere questa rivoluzione tecnologica più aperta e accessibile.




